Ex studenti del Leonardo da Vinci si ritrovano mezzo secolo dopo l'esame di Stato
Hanno varcato di nuovo il portone della loro scuola cinquant'anni dopo, con la stessa emozione di quando erano ragazzi e si preparavano ad affrontare la maturità. Stavolta, però, niente ansia per gli esami. Solo il desiderio di tornare nel luogo che, raccontano, ha contribuito a costruire il loro futuro. Sei ex studenti della classe quinta B dell'allora Istituto tecnico industriale "Leonardo da Vinci", diplomati periti edili nel 1976, si sono ritrovati nell'aula magna, dove sostennero l'esame di Stato, per una foto ricordo insieme alla dirigente scolastica Francesca Balestri. Un incontro nato da una semplice richiesta, trasformata in una piccola lezione sul valore della scuola pubblica.

A scrivere alla dirigente è stato Sergio Bedessi, promotore della rimpatriata. Nella lettera racconta l'orgoglio di essere stato uno studente del "Leonardo da Vinci", ricordando come, in un'epoca in cui molti consideravano i licei l'unico percorso prestigioso, l'istituto tecnico offrisse invece una preparazione di altissimo livello.
Una convinzione maturata anche nella sua esperienza personale. Dopo il diploma Bedessi si è laureato in Architettura, poi in Scienze politiche e infine in Metodologia e ricerca empirica nelle scienze sociali, ricoprendo nel tempo anche importanti incarichi istituzionali. "La preparazione ricevuta al Leonardo da Vinci - scrive - mi ha consentito di affrontare con successo tutti questi percorsi".
Parole che hanno colpito la dirigente Francesca Balestri, la quale ha accolto con entusiasmo la richiesta di rivedere, anche solo per qualche minuto, l'aula della maturità. Così il 7 luglio gli ex studenti - Sergio Bedessi, Tiziano Madiai, Stefano Neri, Daniele Ribechini, Claudio Signorini e Maurizio Tursini - sono stati ricevuti insieme a una delegazione di docenti.
Dopo il saluto e la foto ricordo, il gruppo ha visitato i laboratori e il museo dell'istituto accompagnato dai professori Laura Fidenti e Loris Ranalli. Un'occasione per confrontare la scuola di ieri con quella di oggi e per constatare come il "Leonardo da Vinci" continui a rappresentare un punto di riferimento nella formazione tecnica, capace di preparare sia all'università sia all'ingresso nel mondo del lavoro.
Tra ricordi e sorrisi è riaffiorato anche un episodio che molti italiani hanno ormai dimenticato. Il loro fu infatti l'anno della maturità con le tracce trafugate: nel 1976 il ministero fu costretto a riformulare in tutta fretta una delle prove scritte e a farla ripetere ai maturandi dopo la fuga di notizie che aveva compromesso l'esame.
Fonte: La Nazione (https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/firenze-50-anni-dopo-tornano-nellaula-della-maturita-quel-diploma-alliti-ci-ha-cambiato-la-vita-h1n00qug)





